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Vendita nell’Asta senza incanto – Significato e cose da sapere

In questo articolo:

Se avete sentito parlare di vendita senza incanto, il motivo è che l’asta può essere principalmente di due tipi: con incanto e senza incanto.

Cosa significano queste espressioni?

In quest’articolo andremo a scoprire “l’asta senza incanto”.

L’asta senza incanto

Innanzitutto cerchiamo di capire cosa significa asta senza incanto.

L’asta senza incanto è la forma più comune, quella che oggi viene usata normalmente.

Affari, un uomo in giacca e cravatta.Il funzionamento è questo: i partecipanti presentano ognuno la propria offerta e la documentazione richiesta in una busta sigillata, che deve contenere anche il 10% dell’importo offerto da dare come cauzione.

Di solito il funzionamento è sempre simile, ma in ogni caso bisogna vedere i dettagli e le tempistiche contenuti negli avvisi che vengono messi a disposizione con un buon anticipo rispetto alla scadenza.

Le proposte non vengono fatte a caso, con cifre qualsiasi, ma devono rispettare una cifra minima (il prezzo base che viene comunicato, eventualmente ridotto di un ulteriore 25% laddove previsto).

In altre parole non si può offrire meno del valore stabilito.

Non potrà presentare offerta, ovviamente, il debitore che ha “subito” il pignoramento dell’immobile e “si è visto” mandare all’asta la propria abitazione.

Un’altra cosa molto importante che caratterizza l’asta senza incanto è che le offerte sono irrevocabili, quindi una volta depositata l’offerta, questa non può essere ritirata e nemmeno modificata.

Cosa succede una volta fatta la propria offerta nell’asta senza incanto

Quella che abbiamo appena raccontato è la prima fase dell’asta.

La seconda fase dipende dai partecipanti e dal valore delle offerte depositate.

Infatti, se ci sono più partecipanti, chi ha offerto la cifra più alta nella prima fase non è il vincitore dell’asta, ma ha solo stabilito il vero e proprio prezzo di partenza: in pratica inizia, a questo punto, l’asta vera e propria in cui si rilancia (chi offre di più?) per comprare la casa.

Quindi, il prezzo base da cui partire corrisponde all’offerta più alta fatta nella prima fase delle buste chiuse e da questa cifra si parte, chiedendo ai partecipanti chi sia disposto a offrire di più (se ci sono stati più partecipanti, altrimenti si considera l’unica offerta, che sarà stata la nostra).

Importante: in questa “seconda” fase dei rilanci possono partecipare soltanto quelli che hanno partecipato alla fase precedente. Quindi possono avanzare offerte per comprare la casa all’asta solo quelli che avevano inizialmente depositato l’offerta in busta chiusa e versato la caparra.

Ovviamente la cifra che può essere proposta rilanciando non può essere inferiore al prezzo di base stabilito (e lo ripetiamo, questo valore è l’offerta più alta che si è avuta nella prima fase) e l’eventuale rilancio deve essere sempre più alto di quello precedente.

Ricordiamo che non è possibile partecipare all’asta se la domanda è stata presentata in ritardo rispetto alla scadenza o se è stata fatta ma senza versare la caparra.

Una foto simbolica di pile di documenti.
Documenti – Foto simbolica.

Inoltre, per non vedersi annullata l’offerta, bisogna essere sicuri che tutti i documenti siano stati preparati e consegnati in modo impeccabile, a rigore non dovrebbe esserci nemmeno una virgola fuori posto o si rischierebbe di vedere l’offerta rifiutata o addirittura si potrebbe correre il rischio di perdere la caparra (se hai bisogno di supporto per essere sicuro di non sbagliare nulla puoi contattarci cliccando qui).

Ricorda che le regole per partecipare alle aste possono risultare complesse e spesso sono i giudici a valutare caso per caso come procedere. È bene quindi avere un minimo di esperienza o farsi accompagnare da un esperto.

Concludere l’affare all’asta

Quando l’aggiudicazione è confermata e quindi si è a tutti gli effetti vincitori dell’asta, si deve pagare entro i tempi stabiliti (solitamente si hanno dai 60 ai 120 giorni di tempo).

Il pagamento avviene direttamente tramite bonifico o aprendo un mutuo.

Come diciamo sempre è di fondamentale importanza rispettare le scadenze dei pagamenti, perché in caso contrario si perde la caparra versata per partecipare all’asta e si può incorrere anche in sanzioni piuttosto pesanti (si pagano dei veri e propri danni che corrispondono a una certa percentuale del valore della casa).

Proprio per questi motivi bisogna essere bravi a trovare e farsi dare in tempi rapidi i soldi dalle banche, nel caso in cui si voglia pagare con un mutuo.

Le tempistiche delle banche infatti sono spesso piuttosto lunghe e bisogna essere rapidi e convincenti, ma soprattutto sapere quali sono le banche giuste alle quali rivolgersi.

Considera anche che non tutte le case all’asta possono essere finanziate dalle banche con i mutui o che possono esserci clausole nascoste per le quali rischiamo di non ottenere finanziamenti.

Al tribunale però questo non interessa: o paghiamo o siamo soggetti alle sanzioni, anche pesanti.

È bene dunque fare attenzione!

Per questo i nostri esperti possono offrirti una consulenza e ti basterà chiamare a questo numero:

Telefono: Case Asta: 0308140160

Possiamo anche offrirti supporto dall’inizio alla fine per aiutarti a scegliere l’affare sul quale puntare e vincerlo all’asta, evitando tutti i rischi e ottenendo dei mutui super convenienti.

Per saperne di più clicca su questa nostra pagina e contattaci.

24 risposte

    1. Buongiorno,
      sarebbe la soluzione migliore!
      Se è l’unico si aggiudica direttamente l’immobile al prezzo offerto.

    1. Il deposito cauzionale viene perso se non si salda la procedura entro il termine indicato.
      Quindi se non si paga il resto della casa, entro i termini imposti dal tribunale.
      Esempio, asta con partenza 100.000€, deposito cauzionale 10.000€
      Vinciamo l’asta e dobbiamo pagare entro 120 giorni. Se non riusciamo a pagare entro questo termine, perdiamo i 10.000€ che abbiamo lasciato in deposito

  1. se il prezzo base di un asta senza incanto è 100000euro e l’offerta minima è 75000 euro, io offro 75000 e sono l’unica a partecipare all’asta, me la aggiudico a 75000 o devo aggiungere 1\5 della somma come ho letto da qualche parte in internet? se mi aggiudico l’asta, devo pagare l’iva sull’immobile? a quanto ammonta in percentuale? la percentuale da versare prima dell’asta è relativa all offerta minima o al prezzo base? grazie

    1. Buongiorno, se è l’unica offerente e non sono state presentate istanze di assegnazione a creditori, si aggiudica l’immobile a 75.000€.
      Le spese di trasferimento sono da calcolare, ogni asta ha i suoi costi, ma soprattutto faccia attenzione ai costi nascosti che possono esserci sugli immobili all’asta.
      Se vuole evitare sorprese ci può contattare allo 0308140160 ed effettueremo tutti i dovuti controlli sull’asta a cui sta partecipando

      1. Nell’asta con incanto l’aggiudicatario è sempre provvisorio: entro 10 giorni dall’aggiudicazione, infatti, è possibile presentare nuove offerte d’acquisto. Trascorsi 10 giorni senza che nessuno presenti offerte in aumento, l’aggiudicazione diverrà definitiva. Vi chiedo se chiunque può presentare un’offerta, o solo chi ha già partecipato alla prima asta? E i 10 giorni sono lavorativi, oppure , asta al 01/02/21 al 11/02/21 si diventa aggiudicatario definitivo? Grazie buonlavoro. Silvano

        1. Buongiorno Silvano, da ormai qualche anno le aste sono solamente SENZA INCANTO. Le aste con incanto sono molto rare e riguardano solo procedura diverse dalle esecuzioni immobiliari, in quel caso è possibile presentare offerte migliorative e il curatore potrebbe bandire nuovamente l’asta, oppure fare un’asta fra i nuovi offerenti. Sta al curatore decidere come procedere.

  2. Nell’asta con incanto l’aggiudicatario è sempre provvisorio: entro 10 giorni dall’aggiudicazione, infatti, è possibile presentare nuove offerte d’acquisto. Trascorsi 10 giorni senza che nessuno presenti offerte in aumento, l’aggiudicazione diverrà definitiva. Vi chiedo se chiunque può presentare un’offerta, o solo chi ha già partecipato alla prima asta? E i 10 giorni sono lavorativi, oppure , asta al 01/02/21 al 11/02/21 si diventa aggiudicatario definitivo? Grazie buonlavoro. Silvano

  3. Buon giorno volevo chiedere una informazione
    Ho partecipato a un asta senza incanto.unica partecipante quindi unica offerta e mi sono aggiudicato l’asta.dopo10 giorni mi scrivono che è stata presentata una offerta migliorativa e che devo fare ancora asta tra me e il pinco pallino che ha presentato la nuova offerta.ma se non aveva partecipato nessun altra persona all’asta è giusto adesso Fare nuova asta? cioè può fare chiunque una nuova offerta dopo essere già stata aggiudicata l asta.

    1. Buongiorno Cinzia,
      immagino che lei abbia partecipato ad un’Asta di un Fallimento. In quel caso è possibile presentare offerte migliorative, anche per chi non ha presentato offerte alla prima asta.
      Quindi si, è corretto quello che sta succedendo

  4. Buongiorno ma a quanto possono arrivare le spese varie indipendentemente da prezzo immobile?? E soprattutto quanto costa vostro onorario?.. grazie attendo

    1. Buongiorno, le spese possono variare molto in funzione di eventuali abusi edilizi da pagare, rate condominiali insolute, cancellazioni di ipoteche etc… Comunque dai 2.000€ a salire.
      Per il nostro lavoro ci può contattare al numero 0308140160 e i nostri consulenti le sapranno dare tutte le informazioni del caso

  5. Buon giorno ,in caso di non riuscire ad aggiudicarsi il bene dell’asta senza incanto per riavere indietro la caparra servono procedure particolari?

    1. Ciao Vittorio,
      riottenere la caparra è molto semplice.
      Nel caso di asta a busta chiusa, sarà il delegato a restituire gli assegni a chi non si è aggiudicato l’asta.
      Mentre per l’asta telematica, quando si inserisce l’offerta sul sito del pvp è necessario indicare il proprio IBAN per la restituzione della caparra. In quel caso il delegato effettuerà un bonifico di ritorno per la restituzione. Solitamente impiegano massimo 10-15gg.

  6. Buonasera, nell’asta senza incanto ha senso offrire il prezzo base meno il 25% sempre e comunque giusto? se sono l’unico partecipante mi aggiudico il bene al prezzo offerto, se ci sono più partecipanti comunque accedo alla fase successiva (asta) senza penalizzzioni verso chi ha offerto più di me in busta chiusa. Ho interpretato bene? Grazie

    1. Buongiorno, esattamente, ha sempre senso offrire il 25% in meno e saremo comunque ammessi alla gara, come qualsiasi altro offerente.
      L’unica situazione “particolare” e molto rara che può accadere è che il creditore abbia fatto istanza di assegnazione e in quel caso, se non si raggiunge il prezzo della base d’asta (se è da solo all’asta non ha possibilità di rilanciare), il bene viene assegnato al creditore senza che lei possa aumentarne il prezzo

  7. Buona sera, se il prezzo è € 204.000 e l’offerta minima per partecipare è € 153.000 posso ribassare l’offerta minima del 25%? cioè di € 38.250 e quindi arrivare a € 114.750 ??

    1. Buongiorno Carlo,
      se l’offerta minima è di 153.000, non sarà ammessa alcuna offerta inferiore a questa cifra.
      Quindi no, non è possibile offrire 114.750€

  8. buongiorno, io sono garante di un mutuo non pagato. ora stanno mettendo casa all ‘asta .Come posso fare per tutelarmi ? posso partecipare all ‘asta ? e se altri si aggiudicano l’ asta ed il prezzo di vendita e’ inferiore all’ammontare del mutuo non pagato ,la banca si rifara’ su di me per la differenza ? grazie

    1. Buongiorno,
      se il prezzo di vendita è inferiore all’ammontare del mutuo, la banca si potrà rifare su di lei per la differenza.
      Se si trova in zona Lombardia – Emilia Romagna le conviene contattarci così le potremo dare qualche indicazione ed eventualmente tentare un saldo a stralcio

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