Vendita nell’Asta senza incanto – Significato e cose da sapere

Se avete sentito parlare di vendita senza incanto, il motivo è che l’asta può essere principalmente di due tipi: con incanto e senza incanto.

Cosa significano queste espressioni?

In quest’articolo andremo a scoprire “l’asta senza incanto”.

L’asta senza incanto

Innanzitutto cerchiamo di capire cosa significa asta senza incanto.

L’asta senza incanto è quasi di sicuro quella che farai se vorrai partecipare a un’asta.

È la forma più comune, quella che oggi viene usata normalmente.

Affari, un uomo in giacca e cravatta.Il funzionamento è questo: i partecipanti presentano ognuno la propria offerta e la documentazione richiesta in una busta sigillata, che deve contenere anche il 10% dell’importo offerto, da dare come cauzione.

Di solito il funzionamento è sempre simile, ma in ogni caso bisogna vedere i dettagli e le tempistiche negli avvisi che vengono messi con un buon anticipo rispetto alla scadenza.

Queste proposte di offerta non vengono fatte a casaccio con cifre qualsiasi, ma devono rispettare una cifra minima (il prezzo base che viene comunicato).

In altre parole non si può offrire meno del valore stabilito.

Alle offerte non può partecipare il debitore che ha “causato” la messa in asta dell’immobile.

Un’altra cosa molto importante che caratterizza l’asta senza incanto è che le offerte sono irrevocabili, quindi una volta fatta non può essere ritirata e nemmeno modificata.

Cosa succede una volta fatta la propria offerta nell’asta senza incanto

Quella che abbiamo appena raccontato è la prima fase dell’asta.

La seconda fase dipende dai partecipanti e dalle offerte della prima.

Infatti, se ci sono più partecipanti, chi ha offerto la cifra più alta nella prima fase non è il vincitore dell’asta, ma ha solo stabilito il vero e proprio prezzo di partenza: in pratica inizia a questo punto l’asta in cui si rilancia (chi offre di più?) per comprare la casa o quello che si desidera.

Quindi, il prezzo base da cui partire corrisponde all’offerta più alta fatta nella prima fase delle buste chiuse e da questa cifra si parte, chiedendo ai partecipanti chi sia disposto a offrire di più (se ci sono stati più partecipanti, altrimenti si considera l’unica offerta, che sarà stata la nostra).

Importante: in questa “seconda” fase dei rilanci possono partecipare soltanto quelli che hanno partecipato alla fase precedente. Quindi possono avanzare offerte per comprare la casa all’asta solo quelli che avevano fatto l’offerta in busta chiusa e versato la caparra inizialmente.

Ovviamente la cifra che può essere proposta rilanciando non può essere inferiore al prezzo di base stabilito (e lo ripetiamo, questo valore è l’offerta più alta che si è avuta nella prima fase) e l’eventuale rilancio deve essere sempre più alto di quello precedente.

Ricordiamo che non è possibile partecipare all’asta se la domanda è stata presentata in ritardo rispetto alla scadenza o se è stata fatta ma senza versare la caparra.

Una foto simbolica di pile di documenti.

Documenti – Foto simbolica.

Inoltre, per non vedersi annullata l’offerta, bisogna essere sicuri che tutti i documenti siano stati preparati e consegnati in modo impeccabile, a rigore non dovrebbe esserci nemmeno una virgola fuori posto o si rischierebbe di vedere l’offerta rifiutata o addirittura si potrebbe correre il rischio di perdere la caparra (se hai bisogno di supporto per essere sicuro di non sbagliare nulla puoi contattarci cliccando qui).

Ricorda che alcune regole di partecipazione possono risultare complesse e spesso sono i giudici a valutare caso per caso come procedere. È bene quindi avere un minimo di esperienza o farsi accompagnare da un esperto.

Concludere l’affare all’asta

Quando l’aggiudicazione è confermata e quindi si è a tutti gli effetti vincitori dell’asta, si deve pagare entro i tempi stabiliti (solitamente si hanno dai 60 ai 120 giorni di tempo).

Il pagamento avviene direttamente tramite bonifico o aprendo un mutuo.

Come diciamo sempre è di fondamentale importanza rispettare le scadenze dei pagamenti, perché in caso contrario si perde la caparra versata per partecipare all’asta e si può incorrere anche in sanzioni piuttosto pesanti (si pagano dei veri e propri danni che corrispondono a una certa percentuale del valore della casa).

Proprio per questi motivi bisogna essere bravi a trovare e farsi dare in tempi rapidi i soldi dalle banche, nel caso in cui si voglia pagare con un mutuo.

Le tempistiche delle banche infatti sono spesso piuttosto lunghe e bisogna essere rapidi e convincenti, ma soprattutto sapere quali sono le banche giuste alle quali rivolgersi.

Considera anche che non tutte le case all’asta possono essere finanziate dalle banche con i mutui o che possono esserci clausole nascoste per le quali rischiamo di non ottenere finanziamenti.

Al tribunale però questo non interessa: o paghiamo o siamo soggetti alle sanzioni, anche pesanti.

È bene dunque fare attenzione!

Per questo i nostri esperti possono offrirti una consulenza e ti basterà chiamare a questo numero:

Telefono: Case Asta: 338 8705693

Possiamo anche offrirti supporto dall’inizio alla fine per aiutarti a scegliere l’affare sul quale puntare e vincerlo all’asta, evitando tutti i rischi e ottenendo dei mutui super convenienti.

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