Cosa Succede il giorno delle Aste Giudiziarie Immobiliari?

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Ciao! Oggi vorrei affrontare una delle domande che i clienti mi rivolgono più spesso: pianificazioni e aste

“MA COSA SUCCEDE IL GIORNO DELL’ASTA?”

Qualcuno si immagina delle aste immobiliari simili a quelle su eBay, mentre altri credono che si svolgano come nei film.

Tu come le immagini?

Prenditi qualche secondo e pensaci!

Rientri tra i curiosi?

O magari tra quelli che, non sapendo cosa aspettarsi, addirittura si preoccupano?

Qualunque sia la tua risposta, puoi stare tranquillo (o tranquilla)!

Ho deciso di scrivere quest’articolo per accompagnarti, passo dopo passo, all’asta 😉

Descriverò con attenzione tutti i passaggi e le regole generali in modo che tu capisca perfettamente come si svolge l’asta.

Ti prometto che a fine articolo ti sembrerà di esserci stato 😀

Dopo averti svelato chi, cosa, dove e quando, ti lascerò anche qualche prezioso consiglio extra.

Lascia che ti spieghi, ci sono delle procedure “standard“, che tutti seguono e che tutti raccontano.

A volte però la differenza si trova nei dettagli… proprio quei dettagli che nessuno dice!

Ecco, è quello che io invece intendo fare oggi.

Darò per scontato che tu abbia già depositato l’offerta nelle modalità e nei tempi stabiliti… quindi quello che dobbiamo fare adesso è partecipare all’asta!

Sei pronto?

La forma più comune è la cosiddetta “asta senza incanto”. Sono sicura che hai già sentito questa espressione, ma se vuoi sapere con esattezza cosa significa ti consiglio di leggere questo articolo: https://blog.case-asta.it/vendita-asta-senza-incanto-significato/

La prima cosa da fare (ovviamente) è quella di andare in Tribunale, o nel luogo indicato per l’apertura delle buste.

Ecco, magari rechiamoci all’appuntamento con dieci minuti di anticipo per stare tranquilli. Devi sapere che il Delegato non ammette ritardi.

Busta per partecipare all'asta.Entriamo, prendiamo posto e aspettiamo che il Delegato inizi le operazioni.

Avrà con se la tua busta e quelle delle altre persone che vogliono partecipare all’asta.

Prima di tutto controllerà l’integrità di queste buste e la correttezza delle informazioni scritte all’esterno.

Le aprirà una ad una.

Verificherà la validità dei documenti all’interno, l’esattezza delle informazioni scritte e soprattutto l’importo dell’assegno.

Si tratta di un passaggio delicato.

Ti assicuro che, da consulente, trattengo di più il respiro in questa fase che nel momento dei rilanci, perché basta un piccolo sbaglio per far escludere un’offerta dalla gara.

Mi è capitato più volte di vedere offerenti non ammessi per un errore di arrotondamento nella cifra dell’assegno, o per non aver indicato correttamente il termine entro il quale intendevano pagare.

In verità non sono passaggi difficili ma sono molto delicati e bisogna fare attenzione.

Affidandoti al giusto consulente di certo non correresti questo rischio, perché penserebbe lui a tutto e tu potresti stare tranquillo.

Ma torniamo alla nostra Asta. A questo punto, se la tua offerta sarà l’unica valida, avrai già vinto!

Se invece ci saranno altre offerte valide, inizierà la gara vera e propria.

Si svolgerà tutta in quel momento, in quella stanza.

Si partirà dall’offerta con l’importo più alto.

Chi l’avrà presentata sarà, in quel momento, l’aggiudicatario provvisorio e gli altri partecipanti avranno del tempo per rilanciare, se vorranno farlo.Candela per rappresentare il conto alla rovescia nel giorno dell'asta

La candela (il tempo a disposizione per fare i rilanci) è solitamente di un minuto o due.

La durata esatta viene stabilita dal Delegato ed è scandita da un timer.

Il rilancio minimo è fisso, solitamente una cifra tonda, ad esempio 1.000 €.

Vuol dire che puoi rilanciare della cifra che vuoi, purché non sia più bassa di 1.000 €.

A questo punto immagina il timer partire! È un po’ un’emozione, sia che tu sia in vantaggio, sia che tu stia per rilanciare!

Eccolo lì, ben visibile su uno schermo, con un conto alla rovescia sul quale puoi vedere quanti secondi mancano alla sua scadenza.

Prima che il tempo finisca puoi alzare la mano dicendo il tuo cognome e la nuova cifra offerta.

Dopo ogni rilancio il timer si azzera nuovamente e riparte per permettere agli altri di fare lo stesso, offrendo una cifra più alta.

Trascorso un intero minuto senza rilanci, la casa viene aggiudicata all’ultimo offerente e l’asta si chiude.

A chi non ha vinto viene restituito subito l’assegno che era stato depositato per essere ammessi alla gara (quello nella busta).

Spesso viene riportato in banca per poi iniziare la ricerca di un’altra casa.

Tu che hai offerto di più, invece, puoi uscire a festeggiare! Sei ufficialmente l’AGGIUDICATARIO!

Hai le idee più chiare ora?

Devo precisare però che ogni asta potrebbe presentare delle piccole differenze rispetto a quello che ho descritto qui sopra.

Ogni Tribunale ha le sue regole che vengono applicate secondo linee generali comuni, ma ogni procedura potrebbe risultare un po’ diversa.

Ti ho già citato, per esempio, la candela, che potrebbe variare da 1 a 3 minuti. Oppure il rilancio minimo.

O ancora, potrai trovare delle piccole differenze di forma.

Ad esempio, anche se la maggior parte delle aste si svolge nei Tribunali, può capitare che alcune abbiano invece luogo nello studio del Delegato o presso altri istituti o uffici.

Non tutti i Delegati inoltre utilizzano il martelletto per decretare l’aggiudicazione.

Sappi poi che quasi tutti i Tribunali prevedono il rilancio per alzata di mano. In qualche caso però si usano delle palette numerate (si, come quelle che vedi nei film).

Adesso che sai esattamente dove andare e cosa fare il giorno dell’asta, ti lascio qualche consiglio in più:

  • Ti ho già raccomandato di essere puntuale, ma voglio rimarcare il concetto.
  • Puoi portare qualcuno con te, ma ricorda che l’unica persona autorizzata a fare rilanci è quella che ha firmato l’offerta: tu! (il Delegato non può prendere in considerazione eventuali offerte fatte da tua moglie o dall’amico che ti accompagna).
  • Tra un rilancio e l’altro osserva i partecipanti alla gara. Ti piacerebbe capire a che cifra hanno intenzione di fermarsi? Con un po’ di attenzione e di fortuna puoi cogliere nei loro sguardi più di quanto credi.
  • Non farti prendere la mano. Rilanciando tieni sempre ben presente il valore reale della casa che stai acquistando e la cifra massima che ti puoi permettere di raggiungere.
  • Non rilanciare negli ultimi secondi della candela. Il timer viene fermato manualmente ed è meglio se non ti avvicini troppo allo scadere (rischi che il Delegato non ti veda in tempo e assegni la casa a chi ha rilanciato prima di te).

Ora tutto ti sembrerà più facile ma ricorda sempre che il mondo delle aste nasconde grossi rischi.

Affidati ad un esperto che sia in grado di garantirti che stai facendo l’acquisto giusto e nel modo giusto.

Categoria: Curiosità

Elena Dagani

Ho studiato Storia dell'Arte all'Università di Pavia, ma ho scelto di laurearmi con una tesi in architettura, perché per me è sempre stata una grande passione. Le mie esperienze professionali e i miei interessi mi hanno poi portata a lavorare spesso a contatto con il pubblico e sempre lontana dalla mia città. Mi sono avvicinata sempre più al settore immobiliare e infine sono tornata nel territorio in cui sono nata, dove svolgo il ruolo di consulente per Case all'Asta, sulle provincie di Cremona e Piacenza.

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